martedì 24 gennaio 2012

faubourg. incubo finito.

in questo momento maria sarà a parigi. dentro il suo nuovo giocattolo da molti milioni di euro in rue de faubourg st.honorè. a festeggiare l'apertura di quel lungo parto progettuale durato per 5 anni. alla cui gestazione per qualche mese ho contribuito pure io. con le solite ore di straordinari non pagati. incubo finito dunque?! speriamo. intanto la rappresentanza minima del cubogigio è stata ammessa alla festa di inaugurazione. e all'evento supersnob del museo aperto nel Palais d'Iéna solo per 24 ore con le opere del sig.vezzoli, tanto amato da maria. e noi?! niente. come al solito. ma un giro dentro il negozio però, quando sarò a parigi, non me lo nego. anche solo per gli ovvi confronti con oldbondstreet a londra.

s.

domenica 15 gennaio 2012

felice come un cane col muso fuori dal finestrino



Obstruction_Man Ray

duemiladodici già quindici giorni. tempo freddo. freddissimo. ma io sono felice, appunto, come un cane col muso fuori dal finestrino. quante cose fatte in questi giorni. una bellissima mostra vista a ferrara ha riaccesso, anzi ha alimentato, la voglia di tornare a parigi al più presto. un nastro di raso rosso è stato legato intorno al mio ed al polso di luca nella notte di capodanno. lunghi giri notturni nella firenze del pitti, scansando inviti a sfilate e aperitivi. giornate intere a bologna passate però a letto. in due. e camminate lunghe ore. sempre in due. e progetti per il domani fatti, sempre in due.

si. son felice come un cane col muso fuori dal finestrino.
s.

domenica 25 dicembre 2011

2011auguri


16.30 del giorno di natale.
mantenere aperti gli occhi dopo il pranzo di mia mamma, dopo tutto il vino bevuto, è quasi impossibile. ma non volevo rinunciare a scivere questo post. perchè questo natale arrivato come al solito di colpo, tutto insieme, senza tanti preavvisi, mi ha lasciato senza parole. perchè ho così tanto di cui essere felice. perchè i miei occhi son sempre di più tinti di rosaschiaparelli. perchè per la prima volta volta ho passato la notte di natale con chi colora i miei occhi. perchè ho ricevuto un regalo bellissimo, da togliere il fiato. e non è un diamante di bulgari. ne una kelly di hermes. ne un cappotto di lanvin. niente marcato prada. nessun mobile di design. è un timbro. con sopra scritto il mio nome. in helvetica. è prezioso. ed ha una storia. ha timbrato progetti bellissimi perchè era il timbro di un altro architetto. apparteneva al nonno di luca. spero di essere sempre all'altezza di questo bellissimo regalo.
e dunque duemilaundiciaguri a chi passa di qua. buonatale, davvero.

s.

sabato 17 dicembre 2011

Grande festa alla corte di Francia

ovvero, della festa di natale del cubogrigio.
ieri sera, vestito di luca, senza calze e con le caviglie scoperte, sotto una pioggia battente, sono stato prelevato alle ore noveeunquarto dalla ricciola per un aperitivo in tranquillità. a cui è seguito il ricongiungimento con la mandria dei lavoranti del cubo grigio alle ore dieci nel locale prescelto per il rito aziendale. da quell'ora in poi è successo di tutto. gente sopra le sedie, gente ubriaca, gente svenuta, gente salutata. abbiamo mangiato poco e male. bevuto e ballato troppo. le mie prada sono belle ma scomode. scomodissime. alle ore treeunquarto la ricciola mi ha scaricato dalla smartina. alle ore treemezza ero svenuto a letto. stamani alle nove, mentre scrivo questo post, preparo il bagaglio per un finesettimana romano. non so come faccio ad essere sveglio. e soprattuto in piedi.

s.

giovedì 15 dicembre 2011

we love O.B.S!

nel solito delirio di ore trascorse dentro il cubo grigio succede di provare per la prima volta vera soddisfazione del proprio lavoro. sì, perchè lo scorso sabato ha ri-aperto il nogozio di Maria in Old Bond Street. ovviamente non posso prendermi i meriti del progetto. quelli son tutti dell'architetto. ma la ricciola ed io di casini, sopratutto la ricciola, ne abbiamo risolti molti. e c'è la quantità inenarrabile di ore in più, di sabati e pure di domeniche passate da marzo in poi dentro il cubogrigio a disegnare e ridisegnare questo negozio. e dunque una percentuale, seppur piccola, di tutto questo, voglio ritenerla nostra. quando lunedì scorso sono arrivate le foto dell'apertura, abbiamo aspettato due minuti di pausa per vederle con calma insieme. e mentre scorrevano le immagini del negozio sullo schermo del pc, mi sono commosso. sì. perchè ho visto lo scopo di tutte quelle ore in studio. perchè la stanza delle scarpe è più bella di come me la fossi immaginata. perchè il mobile della minuteria è semplicemente fantastico. perchè ho ripensato alle risate, alle incazzature, alle pizze mangiate alle 11 di sera dopo aver lavorato tutto il giorno, ai non ringraziamenti per tutto il lavoro fatto. e soprattutto al rapporto di amicizia prima e professionale poi che è nato da un'anno a questa parte con la ricciola. dunque si impone una ritorno a londa. a marzo però, perchè i lavori a old bond street continuano e voglio vedere il negozio finito completamente.

s.

lunedì 12 dicembre 2011

cose normali

finesettimana lungo, quello appena passato. con un venerdì lavorativo nel mezzo, tra l'altro. ma con luca rientrato da bologna mercoledì sera. e fortunatamente subito piombato ad arezzo. finesettimana pieno, pienissimo di prime volte. primo film insieme, un woody allen a parigi pieno zeppo di celebrità. prima gita fuoriporta insieme, a lucca per la precisione. prima mostra insieme, anzi prime due, avendo infilato in sequenza la signora Peggy Guggenheim (pezzi contati ma molto belli, e molto ben allestiti) e poi il signor Andy Warhol (pezzi contati anche qua, alcuni bellissimi, tipo il ritratto di Enzo Cucchi, ma disastrosamente allestiti). prima cena a casa dei miei. con agitazione forte da parte mie, e assoluta tranquillità loro. cose normali, come dice lui. cose speciali, aggiungo io.

s.

domenica 4 dicembre 2011

odio/amo la domenica sera

odio ed amo la domenica sera.
la odio perchè dopo un fine settimana come questo, trascorso più sotto un piumone che fuori in giro per i portici bolognesi, oppure come il finesettimana precedente, girovagando per le vie ripide e deserte di anghiari, o come tutti quelli da tre mesi in qua, la domenica sera mi racconta di salutirapidi dai finestrini di un treno alla stazione, o lunghi lunghissimi in macchina sottocasa, di giorni di aspettative, di preannunciate telefonate serali lunghe 40 minuti.
ma la amo, immensamente, perchè invece anticipa un'altra settimana di preparativi d'amore,e idee raccolte, e sentimenti che aumentano. e non vedo l'ora che arrivi il lunedì.

s.